Parka

La storia del parka

Il parka nasce come capo d’abbigliamento militare, progettato per dare il meglio di sé in situazioni climatiche estreme.
All’inizio era fatto di nylan, poi il tessuto è stato cambiato in poliestere, che lo rende più pesante ed adatto a proteggere da temperature molto basse.
Il suo punto di forza è, oltre al calore in generale, la possibilità di tringere il bordo del cappuccio per rendere il parka impenetrabile dal vento. Per questo il parka è particolamente amato in zone dal clima particolamente ventoso – se da una parte limita il campo visivo, dall’altra è resistente ed efficace come pochi contro le intemperie.
L’ambiente militare in cui è nato ne spiega anche il colore: militare anch’esso appunto, il colore tipico che il verdone o il grigio.

Il parka oggi

Parka militareOggi il parka è diverso dal parka militare del secolo scorso, per materiali, vestibilità e usi.
Innanzitutto, il parka militare era ovviamente riservato al guardaroba di lui; oggi il modello uomo è comunque molto diffuso, ma quello da donna lo è forse ancora di più.
I colori oggi sono i più vari. Negli ultimi tempi si è assistito ad un revival del verde originario, ma i brand del fashion internazionale si sono sbizzarriti nel ravvivare il capo con tutti i colori possibili, dal rosso al bianco, passando per il blu.
Molto diffusi nella cultura hip hop dagli inizi degli anni Novanta, sono diventati un absolute must per tutti a partire dai primi anni Zero.
Per comprare un parka i dettagli fondamentali a cui prestare attenzione sono l’imbottitura e l’impermeabilità. Questo perchè il successo degli ultimi anni ha fatto si che molti marchi si siano dati alla produzioni di park militari “civilizzati”; all’interno della vasta scelta si trovano oggi alcuni modelli molto caldi, altri meno. Alcuni poi sembrano impermeabili alla vista, ma non lo sono a contatto con l’acqua.

Parka online

Diversi marchi di importanza internazionale hanno partecipato al revival del parka militare.
I Timberland per esempio, o i Woolrich, sono stati parte integrante di questo ritorno, un po’ come incentivatori, un po’ come offerenti. A questi si aggiunge il Cheap Monday, che è diventato uno dei simboli della firma.

Foto: Wikipedia

Commenti su questo articolo

La tua e-mail non sarà resa pubblica.

*