Metropolis

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“Metropolis” è uno dei film più famosi della storia del cinema. Diretto nel lontano 1927 dal grande regista austriaco Fritz Lang, è considerato il suo capolavoro e costituisce ancora oggi, a distanza di tanti decenni dalla sua uscita un punto di riferimento imprescindibile tanto da aver fatto da modello per pellicole come “Blade Runner” e “Guerre Stellari”. Opera visionaria e realmente in grado di anticipare i tempi, riesce a regalare una confezione grafica che fu considerata da Luis Bunuel il più bel libro d’immagini mai visto. Mentre disparati sono i giudizi sulla sua effettiva validità artistica, che variano da chi lo considera come una delle perle dell’arte cinematografica a chi invece lo stronca decisamente, come ad esempio lo scrittore di fantascienza H.G. Wells, il quale alla sua uscita lo bollò come film stupidissimo. Un giudizio che però non ne ha impedito le successive fortune.

Metropolis: trama e recensione

Metropolis: trama e recensione

La trama vede al suo centro Metropolis, città incubo nella quale le macchine hanno il predominio sull’uomo, il quale, a sua volta ne è diventato una sorta di propaggine. Siamo nel 2026 e i movimenti meccanici che caratterizzano il lavoro degli umani sono la caratteristica dei sotterranei della città, ove essi sono stati confinati. La scena muta quando Maria, una mite operaia, si attiva per incitarli alla ribellione. Di lei è innamorato Freder, il figlio del dominatore della città, John Fredersen, sin da quando le è apparsa immersa in un nugolo di bambini, il quale decide di partecipare alle riunioni in cui la donna arringa i compagni di sventura. Di queste riunioni, viene a conoscenza anche il padre che affida ad uno scienziato che lavora alle sue dipendenze il compito di creare un robot con le sembianze di Maria, sostituendolo a lei. Ne segue una inondazione che colpisce i quartieri operai e che spinge Freder, a cercare di frapporsi in qualità di mediatore e a farsi promotore di un nuovo patto sociale.

Il film di Lang, uno dei grandi della cinematografia mondiale di ogni epoca, affronta il tema del rapporto tra macchine e uomo e, in particolare sembra una metafora di quello tra corpo e anima, anche se come messo in rilievo da alcuni osservatori, lo fa con una certa ingenuità di fondo.

Considerato il periodo in cui fu girato, nel pieno di una crisi del capitalismo che stava provocando la decisa risposta delle organizzazioni politiche e sindacali del proletariato urbano e rurale, va però messo in risalto lo sforzo di trasporre in una pellicola una tematica decisamente ostica come quella dello scontro tra le classi sociali. Del film esistono varie copie, di diversa durata, tra cui una restaurata nel 1984 e virata a colori, dal musicista Giorgio Moroder che aggiunse una colonna sonora al posto del muto che lo caratterizzava in origine. La parte forse più significativa, a distanza di tanti anni, rimane però quella visiva, con alcune scene di singolare attualità e potentissimo impatto scenico.

Metropolis, dove trovarlo online

Chi vuole avere Metropolis, nella sua personale collezione, può acquistare il doppio cofanetto prodotto da Medusa Home Entairtanment, in bianco e nero, disponibile anche in Blue-Ray, che viene venduto online. IBS, lo offre a 16,90 euro, in una versione che contiene anche i sottotitoli in italiano e un documentario. Bol lo offre invece a 14,99 euro, mentre la versione integrale è venduta a 16,99 euro. Webster rilascia il cofanetto a 16,79 euro, mentre Fnac offre la versione Blue-Ray a 19,99 euro, con la locandina del film in omaggio. Amazon, infine, offre la versione restaurata da Moroder a 12,62 euro, la edizione De Luxe a 11,39 euro e la versione integrale a 14,24 euro.

 

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