Festival del Cinema di Roma

Il Festival del Cinema di Roma è ormai giunto alla sua settima edizione, la prima sotto la guida di Marco Muller, ex direttore artistico della Mostra di Venezia, della quale l’appuntamento romano è una sorta di fratello minore di grandi ambizioni. Nata originariamente come Festa, la kermesse romana doveva appunto avere un carattere ludico, ma data l’importanza di Roma per la storia del nostro cinema, sin dall’esordio essa ha assunto una grande importanza e ottenuto grande attenzione mediatica e da parte del mondo artistico. Tanto che pur essendo relativamente giovane, il Festival che si tiene ormai di consuetudine all’Auditorium, ha saputo porsi come un punto di riferimento non solo per il cinema italiano, ma anche a livello internazionale, anche grazie al fatto di aver privilegiato la sua funzione tesa alla scoperta di talenti che hanno ancora difficoltà a proporsi nelle sale.

I film più quotati

I film più quotati


Dato il poco tempo avuto a disposizione da Marco Muller, che ha assunto la sua funzione solo da pochi mesi, il lavoro di elaborazione del cartellone definitivo è andato in questa occasione a rilento, tanto che a pochi giorni dall’inizio, c’è ancora una casella vuota.
Tra le pellicole accettate sino a questo momento, figurano tre film italiani: “Il volto di un'altra” di Pappi Corsicato, “E la chiamano estate” di Paolo Franchi e “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi. A contendere il premio finale della manifestazione alla produzione tricolore, saranno dieci pellicole provenienti dall’estero, tre americane, una giapponese, una polacca, una messicana, due francesi, una ucraina e una russa. I nomi ancora una volta non sono quelli dei grandi registi, bensì di cineasti in fase di crescita, come ad esempio Roman Coppola, che porta nella capitale il suo “A Glimpse inside the mind of Charles Swan III”, Larry Clark che presenta “Marfa Girl” o Valerie Donzelli, con Main dans la main”. Se in molti speravano sull’arrivo di qualche star hollywoodiana da far sfilare sul Red Carpet della festa, l’attesa sembra andata delusa, ma ciò non vuol dire certo che si tratti di un evento catastrofico per una rassegna che si propone come una sorta di talent scout per opere prime e seconde.

Festival del Cinema di Roma

Festival del Cinema di Roma


A presiedere la giuria che dovrà assegnare il Marco Aurelio d’oro alla pellicola vincente, sarà Jeff Nichols, il regista già famoso per “Take Shelter”, mentre una notizia dell’ultima ora non potrà che far piacere agli appassionati di cinema capitolini. E’ stato infatti annunciato che la penultima casella del cartellone principale sarà occupata da Feng Xiaogang, con "1942" (Back to 1942), che sarà proiettato a Roma in una prima mondiale che rappresenta un vero evento in considerazione dell’importanza del grande cineasta cinese, attualmente il migliore interprete di una cinematografia di estremo rilievo. Il suo film vede tra i protagonisti anche due grandi stelle statunitensi già vincitori dell’Oscar, Tim Robbins e Adrien Brody e promette di essere un vero e proprio evento.

Foto: mistermovie.it, blogs.indiewire.com

 

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